Ego e Sofferenza - Risultati da #4

Ego e Sofferenza

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Lattaccamento è sofferenza

 

Perchè esiste la sofferenza? Cosa vuole indicarci?

Che ripetiamo sempre gli stessi processi in quanto siamo più attaccati al "corpo di dolore" che a quello di Luce,  più ci stacchiamo dalle parti in ombra e maggiormente risuoniamo con la nostra vera natura che è Amore infinito... Morire a noi stessi significa questo: staccarci dalle false identità, dai ruoli e dai protagonismi, ma anche dal vittimismo e dal senso di sacrificio. Ognuno ha le sue maschere che deve riconoscere e far cadere... dopo, la vita è molto più semplice, perchè si è liberi dal bisogno di dimostrare e di apparire. Ognuno cerca solo se stesso, e in questo processo che tutto si compie!

E' facile scoprire le maschere, quando soffri è perchè ne hai trovata una, ringraziala di essersi fatta vedere, perdonala per ciò che ti ha fatto patire, benedicila per ciò che ha fatto per te e lasciala andare. Questo è libertà ♥

Siamo così abituati a soffrire che senza dolore ci sentiamo nudi... Tutto quello che arriva nella vita è solo una prova per verificare se e quanto siamo pronti a lasciare andare la presa del dolore, della rabbia e della paura, paradossalmente le emozioni più forti, quelle che siamo abituati a giuidicare e censurare, sono quelle che ci possono aiutare ad attraversare i nostri stessi limiti autoimposti.

Alle persone che si stanno avvicinando al LAAV come sentiero di vita dico che si può vivere senza dolore, non si muore senza :-) anzi si sta sempre meglio, e ci si abitua, magari si avverte all'inizio un pò di smarrimento, ma dopo ci si ritrova liberi di esplorare la vita, ci si lascia andare al "sentire": e questo è Amore.

Ogni volta che si trova una traccia di dolore si interviene con Luce Amore ed Armonia ( LAAV) e tutto ritorna ad essere pace ♥

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Uscita StartUP1

 

Il dolore ti sta fermando?

Ricordi quante volte hai sofferto nella vita?

Per motivi differenti forse hai dovuto fare i conti con la sofferenza, ma ricorda che il dolore arriva sempre e solo per trasformare le energie stagnanti in nuove espressioni di vita.

Quando siamo imbrigliati in vissuti inadatti alla nostra anima, sopraggiunge sempre qualcosa per liberarci.

Può sembrare assurdo, ma il dolore e quindi anche le malattie, arrivano per toglierci da situazioni che sentiamo ingabbianti, e da cui non sappiamo come uscirne.

Tuttavia non sempre la liberazione avviene in modo indolore, arriva invece con un movimento interiore che si oppone al blocco che ci impedisce di essere felici.

Il dolore quindi è solo un’energia che si contrappone in modo più o meno intenso ad un processo di evoluzione e trasformazione.

Quando siamo immersi nel dolore dovremmo ricordare queste parole: “Cosa stiamo evitando di vivere? Cosa stiamo impedendo che fluisca in noi? Cosa ci sta fermando?”

Se sapremo accogliere le risposte allora troveremo l’origine del dolore, ossia del conflitto che l’ha generato e potremo così apportare nuove soluzioni per rendere le nostre vite più gioiose ed appagate.

Quindi, visto che tutto è energia, solo accettando il significato nascosto del dolore potremo operare le giuste trasformazioni per trasmutare le energie buie e stagnanti della sofferenza in nuove energie di Luce e Amore.

Opporsi alla vita, al suo scorrere, al suo flusso inarrestabile, causa blocchi e quindi dolore.

Occorre entrare nell’onda vitale, accettare e utilizzare un nuovo modo di interpretare la realtà.

Ricorda! Opposizione significa scontro quindi blocco e dolore; resa consapevole significa liberazione quindi vita e gioia.

Il vuoto non esiste, nulla si crea e nulla si distrugge: tutto si trasforma!

Perciò il lavoro interiore consiste nel comprendere le leggi dell’universo e rivalutare il senso del dolore: non averne quindi più paura, ma comprendere il suo messaggio di aiuto.

Dopo averlo capito tutto sarà più semplice e la sofferenza non avrà più ragione di esistere, so che quando si sta soffrendo diventa difficile accettare certe spiegazioni, tuttavia ti invito a riflettere su ciò che hai letto e scoprire cosa si nasconde dietro al tuo dolore e al suo messaggio.

Quando lo avrai fatto abbraccia la tua ferita, fallo con amore, guardati con compassione, tenerezza e rispetto, prendi un respiro e soffia LAAV

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Sensi di colpa No grazie
 
 

Chi tra voi convive con dei sensi di colpa? Sono molte le persone che si portano appresso questi scomodi compagni di viaggio. Tutto è energia nell'universo, compresi i nostri pensieri ed emozioni. Lo è quindi anche il terribile senso di colpa che “attanaglia le viscere” ed impedisce di vivere nel libero flusso delle vita.

Convivere con il senso di colpa fa parte del nostro patrimonio giudeo-cristiano; già appena nati lo ereditiamo ed iniziamo a respirare nella sua morsa fino a quando non comprendiamo come stanno davvero le cose. L’uomo può imparare solo dalle sue esperienze, sbagliando si impara!

Fa parte del nostro modus operandi correggere il tiro dopo un errore, il paradigma è il seguente:

“OSSERVIAMO - AGIAMO - VERIFICHIAMO - CORREGGIAMO” in caso di errore.

Tutto quello che abbiamo appreso finora ha sempre seguito questa modalità, da piccoli ad esempio tutti abbiamo sbagliato a pronunciare le prime parole, o a camminare, ma abbiamo continuato stoicamente. Abbiamo tentato, provandoci innumerevoli volte finché non abbiamo ottenuto il risultato desiderato.

Questo è il solo modo per imparare! Avviene in ogni campo, altrimenti perché si andrebbe a scuola?

Per imparare. Nella mia esperienza come insegnante ho potuto verificare come sia fondamentale l’atteggiamento dell’adulto di fronte ad un errore. Se il bambino è incoraggiato, sostenuto, sollevato dalla paura di fallire, arriverà facilmente e naturalmente ad acquisire nuovi apprendimenti. Il bambino rassicurato e sostenuto sarà l’adulto che non avrà problemi ad ammettere di aver sbagliato; coronerà con successo i propri obiettivi perché continuerà a provarci, e a riprovarci.

Quante volte invece i bambini di ieri e di oggi sono bloccati dal desiderio di “provarci ancora” perché hanno paura di fallire? Uno sbaglio viene letto come una mancanza di valore personale, ci si sente immeritevoli e sbagliati.

Abbiamo tutti bisogno di gratificazioni e apprezzamenti, e così preferiamo giustificare i nostri errori coprendoli sotto uno strato di sabbia. Per paura di valere di meno facciamo finta di non vederli, o meglio continuiamo a riviverli in modo distorto, non a fuoco. Perché se gli errori sono presenti in noi e non correttamente metabolizzati, verranno sempre alla luce. Li rivedremo proprio attraverso i sensi di colpa, che fanno nascere in noi una energia terribile: il RIMORSO. Questa parola è significativa, significa “continuare a mordersi dentro”. Può essere letale!

Guarire dal rimorso e dai sensi di colpa è possibile, la dimostrazione viene dal fatto che altri ci sono riusciti. Ciò che un altro essere umano ha già raggiunto è la prova tangibile che la cosa è possibile e può essere ripetuta da chiunque: il modello di uno può andare bene anche per altri.

Esistono due paroline magiche per ottenere l’affrancamento dai sensi di colpa: la prima è accettazione, la seconda è perdono. E da qui partiamo per il percorso nel PERDONO ASSOLUTO che inizia oggi sulla LAAV Boat!

P.s: Il percorso "LAAV Boat" dedicato al perdono è concluso ma puoi seguirlo qui su SentieroLAAV, cominciando dal primo giorno:

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Oltre lattaccamento dei pensieriscritta

Tutto è energia e i pensieri stessi sono forme rarefatte e sottili di energia. I pensieri costanti e centrati su un determinato obiettivo o credenza, col tempo, l'intensità e l'assiduità del focus quindi si materializzano e diventano cose. Ecco perchè ognuno crea la propria realtà in base alle scelte che compie generando i propri pensieri. E tu che pensieri ospiti nella tua mente? 

Se andassimo oltre l'attaccamento dei pensieri, potremmo dire che tutto è perfetto, ogni cosa è un gioco, una rappresentazione dei nostri stati di coscienza. 
Una lezione che ogni essere umano è venuto ad imparare è l'Amore e siamo qui per fare compiti, ripassi, ripetizioni ed esami continui.
Ogni cosa che accade è necessaria per aiutarci a crescere, quindi tutto è perfetto. 
Rispetto ai pensieri dovremmo essere più attenti nel non credere ad esempio che il nostro sia l'unico, il più giusto, il più vero.
OGNUNO VEDE LA REALTA' DAL PROPRIO PUNTO DI VISTA, DALLA PROPRIA PROSPETTIVA.
Attaccarsi e soffrire per difendere un pensiero fa molto male!
Quanto è bello invece poter accettare che anche gli altri la vedano in modo diverso e accogliere la loro visione con Amore, il ché non vuol dire cambiare la nostra opinione, oppure voler convincere gli altri che la nostra sia la migliore. Essere davvero sicuri di Noi, ci permette di accettare che gli altri non ci approvino, ci ostacolino o addirittura ci combattano.
Quello che deve cambiare è la nostra risposta alle cose, non le cose stesse che non si possono cambiare!!!
E' necessario fortificarci nel rispetto del diverso da noi, che abbiamo visto essere ancora un aspetto della mente, ma contemporaneamente dobbiamo rafforzare ciò che crediamo ci rappresenti. Viviamo e siamo nel qui e ora!
Il buono esiste sempre e anche nel buio, in ciò che crediamo sia il male, esiste la luce, prchè l'Amore- DIO è la REALTA'!
Preghiamo perché le cose siano sempre più rivelate, preghiamo per essere Luce e Amore, Arminia e Vibrazione Divina in azione ovunque e sempre. 
E' facile continuare sulle vecchie piste, più difficile cambiare noi stessi e permettere che la Luce e l'Amore che Siamo trionfino, non cercando di cambiare il mondo ma cambiando noi stessi.
Guardiamo la nostra vita, se stiamo bene, se abbiamo rapporti soddisfacenti, se stiamo realizzando noi stessi... tutto il resto è uno specchietto per le allodole.
Esprimiamo sempre il nostro punto di vista sulle cose ma non rimaniamo attaccati al pensiero, alla nostra credenza, al punto da colpevolizzare chi non la pensa come noi. 
Ma soprattutto osserviamo se c'è rabbia, intolleranza, insofferenza nelle cose che sentiamo... esse sono ancora un demone che ci toglie potere.
Se credo in una cosa ma il mio credergli mi fa stare male, o mi destabilizza io sola sto perdendo energia! E' importante prestare attenzione a queste trappole, che sono prevaricazioni, e provocazioni dell'ombra.
Abbiamo già dato troppo carburante ed energie a cose che ci hanno incatenati, o perchè ci abbiamo creduto ciecamente oppure perchè le abbiamo combattute strenuamente.

Siamo liberi quando non siamo attaccati troppo ai nostri pensieri, perchè quando l'attaccamento diventa eccessivo nasce un'ossessione, che rappresenta un attacco kamikaze da parte dei nostri stessi pensieri.

Restiamo leggeri nella mente permettiamo che ognuno abbia i propri pensieri, sorvegliamo la natura dei nostri in modo che la nostra realtà sia sempre più luminosa, amorevole, armoniosa e vibrante di bene!

LAAV you